Marketing Toys nasce in
Mugello, da un tavolo pieno di post-it e una domanda scomoda: perché la consulenza strategica deve essere noiosa?
Filippo e Gaia vengono da mondi diversi — lui dal design strategico, lei dal business design — ma condividono un’ossessione: trovare il punto in cui rigore e creatività smettono di essere opposti e diventano la stessa cosa.
Hanno iniziato lavorando con startup, piccole imprese e territori, portando il design thinking e la facilitazione dove nessuno se li aspettava. Trasformando concetti complessi in strumenti che le persone potessero davvero usare — i primi "toys".
Ma fin dall’inizio era chiaro che non si trattava solo di strumenti.
Ogni progetto era un sistema: fatto di persone, relazioni, decisioni, equilibri invisibili.
Anno dopo anno il campo di gioco si è allargato: dai modelli di business all’identità di marca, dalla strategia al future thinking, dai workshop ai libri. Sono arrivati progetti con aziende industriali, musei, organizzazioni culturali, enti territoriali. E compagni di viaggio che sono diventati partner stabili.
Con il tempo è diventato sempre più evidente che il vero lavoro non era solo progettare strategie, ma
leggere e accompagnare sistemi in trasformazione.
Osservare comportamenti, comprendere dinamiche, intercettare ciò che spesso resta implicito ma guida le scelte.
Nel 2023 il passaggio a
Società Benefit ha messo nero su bianco quello che era già vero: il business può e deve generare impatto positivo. Non è stata una svolta — è stato un riconoscimento.
Oggi Marketing Toys lavora dalla sua base a
Marchisoro, un hub creativo in un’antica colonica toscana.
Ma il tavolo pieno di post-it è sempre lo stesso.