Nel 2026 ci troverete in viaggio: un anno di idee, futuri e contaminazioni necessarie
Ci sono anni che assomigliano a un attraversamento: non lineare, non prevedibile, ma ricco di deviazioni fertili. Il 2026, per noi di Marketing Toys, sarà proprio così.
Un anno in cui incontrare persone, linguaggi, metodi, scuole di pensiero. Un anno in cui lasciarsi provocare, perché chi si occupa di strategia, design e futuri possibili ha bisogno di contaminazioni continue, quasi come una forma di ossigeno professionale.
Gli eventi non sono caselle da spuntare.
Sono ecosistemi temporanei, luoghi dove si addensa ciò che sta arrivando prima che diventi mainstream, dove la creatività incontra le tensioni sociali, dove il business si ibrida con l’arte e con l’innovazione culturale.
Per questo abbiamo selezionato – e in parte attraverseremo fisicamente – alcuni dei principali appuntamenti del 2026.
Uno sguardo lungo l’Europa e oltre, per capire come si muove il mondo.
Perché gli eventi contano davvero
In Marketing Toys viviamo in quel territorio intermedio dove l’immaginazione incontra la strategia, dove i segnali deboli diventano intuizioni operative e dove i futuri possibili si trasformano in strumenti di decisione.
Partecipare a conferenze e festival internazionali ci serve per tre motivi:
Per affacciarci su ciò che sta emergendo
Le trasformazioni non iniziano nei report ma nei corridoi di un evento, in un panel inaspettato, in una pausa caffè con qualcuno che vede il mondo da un altro angolo.
Per affinare il nostro sguardo sistemico
La complessità va osservata da prospettive multiple: economiche, sociali, tecnologiche, culturali. Gli eventi sono lenti diverse da alternare.
Per costruire alleanze e conversazioni che durano nel tempo
Le idee migliori nascono quando mondi lontani si incontrano e si riconoscono.
Gli eventi del 2026 che seguiremo (e in alcuni casi vivremo in presenza)
Di seguito trovi una panoramica estesa: non solo un elenco, ma ciò che rappresentano oggi per chi si muove tra design, innovazione, comunità e sistemi complessi.
The Summit è uno di quegli eventi nordici che riflettono un ecosistema culturale molto preciso: human-centered, pragmatico, collaborativo. Qui si incontrano CEO, designer, ricercatori, imprenditori e policy maker per esplorare il futuro del lavoro, della tecnologia e dell’innovazione sociale.
È un luogo dove la strategia diventa conversazione e dove emergono visioni chiare su come creare valore senza perdere il senso del “perché”.
DesignUp Europe torna a Berlino con l’edizione 2026, ospitata negli spazi del Kindl – Centre for Contemporary Art.
Il tema “Mind Blowing” esplora il design come punto di incrocio tra sistemi, tecnologia, organizzazioni e cultura, mettendo al centro conversazioni che contano davvero.
Una conferenza internazionale che unisce community, visione e pratica, con speaker di riferimento nel design, nel product e nel systems thinking.
Un festival che respira allo stesso ritmo della città: veloce, sperimentale, pop, profondamente ibrido.
Qui il design non è decorazione ma un modo di leggere la società.
Dalle installazioni urbane alle conferenze, dagli studi indipendenti ai grandi brand, il LA Design Festival racconta come la cultura visiva americana influenzi comportamenti, identità e immaginari collettivi.
Il più importante evento internazionale sul Futures Studies: un crocevia che unisce ricercatori, designer, filosofi, economisti, sociologi e innovatori di tutto il mondo.
Qui si parla di scenari, metodi di anticipazione, immaginazione trasformativa, etica del futuro, narrazioni come strumenti per cambiare il presente.
È uno dei luoghi dove si coltivano le domande fondamentali: come vivremo? come lavoreremo? cosa diventeranno le nostre comunità?
La Futures Conference 2026 è uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per chi lavora su futures studies, sostenibilità e trasformazioni sistemiche.
Il tema dell’edizione 2026, “Sustainability, Temporalities and Futures”, mette al centro il rapporto tra tempo, decisioni e cambiamento: come pensiamo il lungo periodo, come lo traduciamo in pratiche quotidiane e quali futuri stiamo realmente rendendo possibili.
Un contesto accademico e applicativo che riunisce ricercatori, professionisti, policy maker e designer del futuro, per esplorare nuovi approcci alla sostenibilità trasformativa, tra cultura, sistemi complessi e immaginazione strategica.
Tre giorni dedicati a foresight, tecnologia, impact design e sistemi complessi.
Future Days è un laboratorio di possibilità, dove si incontrano startup deep tech, designer, acceleratori, investitori, centri di ricerca e organizzazioni orientate all’impatto.
Un evento ideale per chi, come noi, ragiona sulla convergenza tra anticipazione, strategia e valore generato.
Your2040 è uno spazio di foresight profondo più che un evento tradizionale. Un luogo dove il futuro viene esplorato attraverso scenari trasformativi, anticipazione sistemica e immaginazione collettiva.
Guidato dall’anticipatory futures, riunisce futuristi, designer, ricercatori e decision maker per lavorare su orizzonti lunghi, crisi complesse e futuri desiderabili. Un contesto prezioso per chi, come noi, vede il futuro non come previsione, ma come pratica culturale e strategica.
Organizzato dal Royal College of Art, uno dei luoghi più influenti al mondo per il design contemporaneo.
Il Symposium è il punto di incontro tra design speculativo, ricerca accademica e trasformazione industriale: AI, sostenibilità, design dei sistemi, nuove forme di interazione uomo-macchina.
È un luogo dove la domanda “che ruolo avrà il design nel mondo che viene?” non è retorica, ma un invito a ripensare le basi del progetto.
Un evento giovane ma potentissimo, che mette al centro il design come pratica viva: workshop, mostre, talk, performance.
Bold è una fucina di energie: studenti, professionisti, aziende e istituzioni si incontrano per esplorare come il design possa rispondere (o provocare) le trasformazioni sociali e culturali del Paese.
Uno dei principali eventi europei dedicati a innovazione, tecnologia, startup e futuro del lavoro.
Con un pubblico internazionale e un approccio molto operativo, il VDS è il luogo ideale per osservare come l’ecosistema tecnologico mediterraneo stia evolvendo, soprattutto nei campi dell’AI applicata, della sostenibilità e dell’impatto sociale.
Un festival straordinario che unisce arte digitale, scienza, tecnologia e storytelling.
Installazioni immersive, performance, panel e workshop: una celebrazione dell’ibridazione, dove l’immaginazione diventa motore di innovazione culturale.
KIKK è uno dei luoghi dove l’Europa mostra la sua parte più sperimentale e visionaria.
Un evento dedicato alle organizzazioni che vogliono cambiare davvero: modelli di leadership non convenzionali, culture aziendali ribelli, partecipazione, libertà responsabile.
Per chi lavora su strategie costruite con le persone e non sulle persone, è un punto di riferimento imprescindibile.